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lunedì 23 aprile 2012

Teatro nelle Case

A TEATRO NELLE CASE Primavera
24 marzo - 1 maggio 2012
UN TEATRO IN MEZZO AI CAMPI
Un teatro in mezzo ai campi.
Quel teatro in mezzo ai campi siamo noi.
Una compagnia teatrale che ha sede nel cuore di un’azienda agricola selvatica.
Quel teatro sono le nostre mani e i nostri sogni, sono i mattoni che abbiamo messo su, uno dopo l’altro, nell’ormai lontana estate del ’99. E soprattutto siete voi che ci venite a vedere, che chiudete il cerchio con la vostra presenza.
Quel teatro non l’abbiamo fatto noi, l’abbiamo solo seminato. Abbiamo seminato, su questa terra delle Ariette, i nostri corpi tutti interi, come si semina il grano. Poi il Teatro è cresciuto, come cresce il grano, come cresce un albero, da solo, nutrito dalla neve, dal sole, dalla pioggia, dalla terra, dagli uccelli, dagli uomini.
Quel grano non è nostro, è della natura, come questo teatro non è nostro, è della comunità che lo abita e lo nutre. Questo teatro è una tavola che ognuno di noi imbandisce e divora ogni giorno.
E non sapremo mai rispondere alla domanda: perché esiste un teatro in mezzo ai campi?
p.s.
Questo teatro in mezzo ai campi rimane a tutti gli effetti un edificio rurale, un pezzo della nostra casa delle Ariette, questa è la sua intima identità e per questo torniamo a parlare di Teatro nelle Case, perché è quello che abbiamo sempre fatto e che continueremo a fare, con una nuova consapevolezza.
Le Ariette 24/02/2012

Arrivare alle Ariette è una sorpresa, sembra di uscire dal mondo, mentre si entra in un mondo più vero, genuino, che si sente con la pancia. Si è accolti come amici alle Ariette e misteriosamente ci si sente un tutt'uno.


Mercoledì 25 aprile ore 11 e ore 15
COMPAGNIA CLERI/ILARI/CENCI/MATTEOLI
“E’ festa!” lettura scenica liberamente tratta da “C’era un ragazzo … un partigiano. 1943-1945”
di Renato Lori con Giancarlo Ilari, Stefano Cenci, Laura Cleri, Marzio Matteoli
€ 10,00
Ore 13 Pranzo Popolare
(ingresso con pranzo popolare € 20,00)


Martedì 1 maggio ore 15
GIANMARIA TESTA/TEATRO DELLE ARIETTE
“Storie, poesie e canzoni” un recital per il 1° maggio
€ 10,00
Ore 13 Pranzo Popolare
(ingresso con pranzo popolare € 20,00)
Tutti gli spettacoli sono al Teatro delle Ariette
Deposito Attrezzi
via Rio Marzatore 2781 Castello di Serravalle BO
prenotazione telefonica obbligatoria 051 6704373


martedì 18 ottobre 2011

Ariette e francese: ricevo e segnalo

  

STRANA COSA ALLE ARIETTE
Sabato 22 ottobre alle ore 21,00
al Deposito Attrezzi, Via Rio Marzatore 2781 - 40050 Castello di Serravalle (BO)
in una serata ad inviti
presenteremo in anteprima la versione francese
del nostro ultimo spettacolo "COMPLEANNO DI TERRA lettere segrete"
Se conoscete il francese e/o siete curiosi di partecipare
potete autoinvitarvi
L'ingresso è ovviamente gratuito.
La prenotazione è obbligat oria allo 051.6704373

venerdì 9 settembre 2011

Teatro delle Ariette in "Teatro da mangiare?"

Occasione da non perdere dal Teatro delle Ariette, che segnaliamo
con negli occhi ancora tutta l'emozione e la tenerezza dello spettacolo "Matrimonio d'Inverno".



TEATRO DA MANGIARE? alle Ariette
Cari amici TEATRO DA MANGIARE? ha già 11 anni e continuiamo a portarlo in giro, molto all'estero (Francia, Spagna e Svizzera), un po' in Italia, sempre con grande soddisfazione.
E' molto tempo però che non lo facciamo alle Ariette e ci è venuta voglia di presentarlo qui, a casa nostra, al Deposito Attrezzi, Via Rio Marzatore 2781 - Castello di Serravalle (BO).
Ecco le date:
sabato 17 settembre ore 20
domenica 18 settembre ore 12,30
sabato 24 settembre ore 20
domenica 25 settembre ore 12,30
Attorno al grande tavo lo i posti sono limitati.
La prenotazione telefonica è obbligatoria allo 051 6704373.
Il biglietto è 22 euro (comprensivo del pranzo o della cena).
Vi aspettiamo

martedì 5 aprile 2011

Compleanno di terra a Modena

COMPLEANNO DI TERRA

Lettere segrete
di Paola Berselli, Stefano Pasquini
Paola e io viviamo alle Ariette dal 1989.
Le Ariette sono un podere di 3 ettari e mezzo sulle colline di Castello di Serravalle in provincia di Bologna.
Dico spesso che è da quel momento, dal 1989, che è cominciata la nostra seconda vita. In questa seconda vita le cose hanno cominciato piano piano ad apparire differenti.
Per esempio, noi stavamo insieme già da molto tempo e il giorno del compleanno non sapevamo più cosa regalarci, oramai non aveva più senso regalarci delle cose e così, un po’ per gioco, abbiamo cominciato a regalarci delle lettere …

5 fari, 2 ghirlande luminose, cassette da frutta e da ortaggi, 1 frigorifero, il Lambrusco, la torta e le candeline, la segatura per terra, le nostre oche. Un po’ casa, un po’ circo.
Uno spettacolo fatto di niente, delle parole scritte nelle lettere segrete dei nostri compleanni di terra. Un teatro povero, illuminato dalla ricchezza delle esperienze di vita di 21 anni vissuti alle Ariette.

Le Ariette

Il 15 ed 16 Aprile le Ariette tornano al Teatro delle Passioni a Modena, un'ottima occasione per andarli a vedere, poetici fanno un teatro che parla con semplicità al cuore.

mercoledì 16 marzo 2011

Il lato culinario delle Ariette


Non tutti sanno, agli inizi il podere delle Ariette è stato anche agriturismo, così al pubblico di "Matrimonio d'Inverno" tocca in sorte un'ottima cena ed un dopo cena a conversare sulle infinite versioni del ripieno del "tortellino" o sui modi per sgrassare il brodo di carne. Anche perchè Stefano Pasquini ha fatto ricerche, confrontato ricette, sperimentato sapori. Così ad un tortellino in brodo di tradizione bolognese, son seguiti i lessi (manzo e gallina) con una salsa verde preparata al momento,  patate lesse schiacciate,  formaggio e, per concludere, un'ottima crema inglese. Le uova e la farina sono quelle del podere delle Ariette  

Matrimonio d’inverno: lo straordinario della vita ordinaria per 20 spettatori soltanto.

Paola Berselli e Stefano Pasquini, fondatori del Teatro delle Ariette, portano in scena a Modena al Teatro delle Passioni 20 anni della loro storia, passati a coltivare i campi, crescere gli animali e fare teatro nel podere delle Ariette sulle colline bolognesi. Hanno scelto di farlo nel modo più naturale  della nostra tradizione, considerando il pubblico come un ospite e raccontando la storia mentre si fa da mangiare e si condivide il pasto, il modo più antico e intimo di scambiare memorie, storie, emozioni. Un teatro, il loro, che è linguaggio naturale, che fa parte della vita. Un teatro genuino e delicato, che porta urgenze e sentimenti autentici. Loro creano, producono e portano in tournèe i loro spettacoli.

Hanno anche ideato un modo diverso di fare teatro, fuori dal circuito tradizionale, con il progetto teatro nelle case, che ha portato compagnie ad esibirsi nelle case (ma anche nei forni!) dei piccoli centri delle colline bolognesi.
“Matrimonio d’inverno” è per 20 persone a serata. Gli ospiti, non ci sente pubblico in questo caso, sono accompagnati in una sala in cui è allestita una grande cucina, illuminata solo da candele. Ci si siede intorno ad un tavolo e si assiste ala rito della chiusura dei cappelletti, un rito eseguito in silenzio. Poi Paola comincia a leggere, intervallata a tratti da Stefano, il diario della vita alle Ariette nell’inverno 2008-2009, dopo 20 anni di vita insieme. Una vita semplice e dura, scelta per avere il tempo e la consapevolezza delle cose vere, del ciclo della vita e del cibo, una scelta che è stata un po’ una rinascita. E’un teatro intimo e famigliare, che racconta pezzi di vita, pensieri, progetti, sentimenti, incontri, la morte. Come spiega Stefano “Questo diario l’ho riletto molte volte. L’ho tagliato, tagliato e ancora tagliato. Eppure ogni volta, leggendolo, mi stupisco di quanto sia straordinaria la vita ordinaria”. E’ la condivisione di un frammento di vita, un momento di incontro vero che culmina con il racconto del matrimonio di Paola e Stefano. Nel frattempo procede il lavoro di cucina. Viene servita, sempre con un rito silenzioso di offerta e ospitalità, un pranzo di nozze, con il menù della tradizione e della festa, che apre al dialogo e alla convivialità sulla scia della memoria. Un’autenticità e una semplicità che hanno il potere di trasmettere una grande emozione. Repliche fino al 23 Marzo, da non perdere.

venerdì 18 febbraio 2011

Il Teatro delle Ariette a Modena

Come ormai avrete capito, adoro gli eventi fra teatro e cucina, per cui segnalo queste serate del Teatro delle Ariette a Modena. Le Ariette è un podere a Serravalle dove la compagnia vive e lavora la terra, alleva animali e fa teatro insieme. E' un teatro come mezzo di espressione naturale, che nasce dalla voglia di condividere esperienze.



ERT - Emilia Romagna Teatro Fondazione
il 9, 10, 11, 16, 17, 18 marzo al Teatro delle Passioni di Modena, c'è il TEATRO DELLE ARIETTE con MATRIMONIO D'INVERNO.
L'inizio degli spettacoli è alle ore 20.00 e il biglietto, comprensivo di cena, è di € 20,00.
Prenotazione obbligatoria: 059/2136021

"Matrimonio d’inverno è il diario della nostra vita quotidiana, mia e di Paola, scritto durante l’inverno 2008 -2009, dopo 20 anni di vita in campagna e 10 di teatro fatto in giro per l’Italia e l’Europa.
Ma è anche il racconto del nostro amore e dell’amore che ci lega alle Ariette, ai nostri campi e ai nostri animali, agli amici e ai compagni di vita. Amore per il teatro, la cucina, l’agricoltura. Amore per il tempo che passa e trasforma la vita, i corpi, i pensieri e i sentimenti.
E’ uno spettacolo intimo e delicato, fragile e sincero.
E’ fedele alla nostra poetica e coerente con le scelte che abbiamo fatto nel corso dei 20 anni di quella che io chiamo la nostra “seconda vita”.
20 anni di esperienza quotidiana che ci hanno portato in un territorio dove la solitudine è l’unica condizione esistenziale del nostro stare di fronte alla natura.
Soli e nello stesso tempo fratelli, dei sassi, delle bestie, dei fiori e del cielo. Granelli di sabbia e parte del tutto. Sposati alla vita ogni giorno, senza via di scampo, senza possibilità di separazione.
Paola e io, in questi 20 anni, non siamo riusciti a condividere interamente questa esperienza con altri. Lo abbiamo fatto per brandelli, schegge e frammenti, un po’ con uno, un po’ con un altro, qua e là. Mi ripeto sempre che è normale, che va bene così.
Attorno al tavolo di Matrimonio d’inverno, con me e Paola, c’è Ferro.
Anche lui, tutto sommato, è estraneo alla nostra esperienza di vita, ma mi sembra che in fondo sia l’unico amico che l’ha silenziosamente accompagnata, pur non sposandola, testimone di un matrimonio non suo.
E così oggi apriamo la nostra cucina, la cucina della nostra memoria, perché quel desiderio inappagabile di una condivisione impossibile si placa soltanto (e provvisoriamente) quando arrivate e vi sedete al tavolo e ci guardate aspettando qualcosa.
In quel momento comincia la cerimonia del matrimonio d’inverno.”

Le Ariette