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mercoledì 12 gennaio 2011

Io e Fahrenheit: la diretta

Sono andata alla diretta alla ricerca di stimoli interessanti su un argomento che si presta ad essere trattato in maniera noiosa e retorica: la storia del nostro Paese, che quest’anno sarà tema privilegiato di molti eventi. E’ stato molto divertente (molto più di quanto credessi possibile), soprattutto per l’approccio semplice e curioso degli esperti ma anche per gli interventi popolari di grande fascino. Il cunto, la canzone popolare, il fumetto sono stati momenti di riflessione al pari di quelli più “tradizionalmente colti”.  Ho raccolto soprattutto una visone più ampia d’insieme, una maggiore consapevolezza sulla parte meno retorica e più profonda della storia del nostro paese.
Mi è piaciuta molto Lucy Riall, una donna con la forza delle idee già nello sguardo.
Grazie Fahrenheit.

martedì 11 gennaio 2011

Fahrenheit : la diretta radio dal Teatro Cavallerizza a Reggio


Marino Sinibaldi è stato ospite e al contempo padrone di casa al Teatro Cavallerizza a Reggio Emilia Venerdì 7 Gennaio, per una lunga diretta radiofonica, uno speciale di “Fahrenheit”, programma di Rai 3, in occasione dei festeggiamenti ufficiali per il Tricolore. Un momento di riflessione, condivisione, musica e spettacolo con un gruppo di personaggi di spicco del panorama culturale: Nadia Urbinati, Lucy Riall, Emilio Franzina, Gianni Oliva, Arianna Arisi Rota, Elena Pirazzoli, Giuseppe Caliceti, le Mondine di Novi, Carla Rinaldi, Maurizio Maggiani, Mimmo Cuticchio, Renzo Galletto, Maurizio Festanti, Andrea Paggiaro e Massimiliano Panerari.

Il “cunta-storie” Mimmo Cuticchio ha narrato l’impresa dei mille e Garibaldi, da Genova alla Sicilia, una sorta di racconto epico e popolare, “O a Palermo o all’inferno”,  in un misto di dialetto e italiano cadenzato, molto evocativo. Numerose le fonti di questo cunto: dalle memorie dei garibaldini ai giornalisti al seguito dell’impresa.

Alle Mondine di Novi invece il compito di far riflettere e considerare i brani di una tradizione musicale ricca, profonda e anche allegra e popolare.

Ci si è interrogati se il Tricolore sia ancora un simbolo condiviso, un collante fra idee diverse, se è sentito davvero come “di tutti”. Se l’istituzione deve ribadire che il Tricolore esiste, come è accaduto ultimamente, vuol dire che il suo valore simbolico è messo in dubbio. Anche la televisione, che in passato aveva unito il Paese e diffuso l’uso dell’italiano, ora invece si fa portatrice di istanze e spinte centrifughe, che portano a sentirsi sempre meno comunità nazionale e ad essere meno consci di ciò che succede nel Paese. Ma il Tricolore è nato come simbolo dell’opposizione e rivoluzione nei confronti dei regimi vigenti, per cui la messa in discussione è un segno positivo, vitale: essere italiani è qualcosa di ancora vivo, in divenire, non è solo un’istituzione. 

Da qui si è partiti a raccontare la storia della bandiera, alla ricerca di legami col presente. Il Tricolore nasce come un simbolo di liberazione durante la Repubblica Cispadana istituzionalizzata a Reggio Emilia il 7 Gennaio del 1797, molto prima che esistesse uno stato o una nazione. E’ un simbolo politico di qualcosa che non c’è, con davanti a sé un percorso militare. Entra in clandestinità dopo la Restaurazione e accompagna le guerre e i moti di unificazione. Quando finalmente si forma lo Stato, non c’è nazione: l’Italia manca di una lingua, di una storia, di simboli e strutture comuni. Si opera un recupero di momenti storici per costruire una sorta di memoria impropria, rimaneggiata, tanto è arida la storia vera di un passato comune. Tutti gli episodi vengono tratti da momenti di guerra che legano la patria al mondo militare, come i Vespri Siciliani o la battaglia di Lepanto. Anche al Tricolore stesso vengono attribuiti a posteriori significati profondi e poetici, quando si è trattato di una variante del modello francese. Inoltre sul campo bianco gli elementi sono cambiati più volte nel tempo, dallo stemma sabaudo al motto della repubblica romana. Il Tricolore diventa un simbolo forte e molto utilizzato di “promozione unitaria”. Durante il Fascismo si ha uno slittamento del senso della bandiera verso un nazionalismo oppressivo. Occorre tempo poi per riappropriarsi della bandiera, per allontanarsi da un’idea di nazione che si deve affermare con la forza,  da una patria nazionalista. Diventa arduo trovare date simboliche comuni ed il senso di appartenenza al paese e ai suoi simboli rimane debole.

Tornando ad oggi un segno rimane stridente: se in passato la bandiera era contesa,  partigiani e fascisti combattevano entrambi con il Tricolore, adesso invece è messa in dubbio, anche il Presidente Napolitano, nel suo discorso al Teatro Valli, ha sottolineato che niente deve trattenere le istituzioni dal festeggiamento del 150° anniversario. Il senso di appartenenza diventa forte o all’estero, tanto che spesso è stata l’emigrazione a rendere italiani, o in occasioni sportive.

C’è spazio anche per parlare di cittadinanza del bambino con Carla Rinaldi, presidente di Reggio Children, ma soprattutto per l’italianità vista dagli occhi dei bambini stranieri immigrati che porta a riflettere sulla possibilità di un ulteriore cambiamento del senso, ovvero di come simboli nati per sancire il valore della differenza possano diventare simboli di inclusione attraverso un senso di comunità condivisa.

venerdì 7 gennaio 2011

Oggi a Reggio la diretta di Fahrenheit

Segnalo un evento che mi pare il più interessante fra quelli in programma per i festeggiamenti del Tricolore: sia per i tanti contributi di alto livello, sia per la proposta di punti di vista personali e diversi ed una conduzione divertente, che riesce a parlare di cultura senza essere noiosa: Radio Tre con Fahrenheit in diretta dalla Cavallerizza.

 Venerdì 7 Gennaio, nel giorno in cui nel 1797 venne sventolata per la prima volta la bandiera italiana, inaugura
 le trasmissioni di Radio3 per il centocinquantenario dell’Unità d’Italia.

Teatro Cavallerizza, ore 15-18
Speciale Fahrenheit Tre colori

Un pomeriggio di idee, musica e spettacolo condotto da Marino Sinibaldi (sotto)


La redazione della trasmissione Fahrenheit di Rai Radio Tre realizzerà una diretta radio con il pubblico dal teatro Cavallerizza Zavattini a Reggio Emilia dalle 15 alle 18. Parteciperanno in qualità di ospiti a dare il loro contributo: 
Paolo Rumiz (sopra), 

Lucy Riall (sopra), Emilio Franzina, Gianni Oliva, Arianna Arisi Rota, Elena Pirazzoli, Giuseppe Caliceti, 

Nadia Urbinati (sopra), le Mondine di Novi, Elena Giacopini - responsabile culturale del progetto REMIDA, Carla Rinaldi - presidente di Reggio Children,

Maurizio Maggiani (sopra) e Mimmo Cuticchio.

L'evento è ad INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI.
E' prima tappa del lungo viaggio di Radio Tre attraverso 150 anni di storia nazionale con la nuova trasmissione Tre colori, che andrà in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 14.30. 

mercoledì 5 gennaio 2011

In arrivo il 7 Gennaio la celebrazione del Tricolore

Partiranno proprio da Reggio Emilia le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia che nel corso del 2011 vedranno manifestazioni in memoria dell’unificazione del paese in tutta la penisola. Reggio Emilia, che nel 1797 ha dato i natali alla bandiera Tricolore, simbolo dell’unità d’Italia, è infatti stata scelta quale sede naturale per l’avvio delle celebrazioni. Il 7 gennaio, 214° anniversario della nascita del primo vessillo tricolore, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aprirà l’anno di festeggiamenti con la tradizionale cerimonia di omaggio alla bandiera, primo degli eventi celebrativi previsti a Reggio Emilia.


L’ingresso alle cerimonie di Sala del Tricolore e del teatro Valli per il successivo concerto sarà ad invito. Il pubblico potrà seguire le cerimonie anche tramite i maxischermi posti per l’occasione in piazza Martiri del 7 luglio dalle ore 9.30 e in Sala del Tricolore dalle ore 11. Per l’occasione sono previste trasmissioni in diretta televisiva delle cerimonie su Rai Uno, Rai Storia e Telereggio e sul sito web del Comune di Reggio Emilia. Il concerto in programma al teatro Valli verrà trasmesso in diretta da Rai Radio Tre.

Le celebrazioni reggiane  proseguiranno nel pomeriggio. Alle ore 16, in sala del Tricolore, si terrà “Incontri sui percorsi dell’Unità Nazionale nel 150° dell’Unità d’Italia”, ritratti di sette italiani illustri a cura di Otello Montanari e alla presenza della Guardia civica. Verranno consegnati riconoscimenti legati al Primo Tricolore a personalità locali e nazionali.

Palazzo Magnani
Anteprima delle celebrazioni giovedì 6 gennaio a cura della Provincia di Reggio Emilia presso la Fondazione Palazzo Magnani (corso Garibaldi 29, ingresso gratuito) dove alle 17 si terrà il concerto del Coro estense “1860s” con musiche di Schubert, Brahms, Rheinberger. A seguire, alle ore 18, visita guidata alla mostra “Arte svelata. Realismo e astrazione dagli anni ‘50 ad oggi”.


Sul sito http://www.reggioemilia150.it/ tutti i dettagli del programma

150° Anniversario dell'Unità d'Italia e cultura


Il 2011 è un anno particolare per il nostro paese. I programmi culturali di quest'anno attingono a piene mani alla storia patria di un Italia che a molti sembra da rifare, spesso con modalità molto diverse. E' già stato presentato al festival di Venezia il film "Noi credevamo" di Maurizio Martone che anticpa una lunga serie di spettacoli e riflessioni sul tema dell'unità nazionale. Alle Scuderie del Quirinale di Roma una grande mostra celebra i pittori del Risorgimento. Numerosi anche gli appuntamenti teatrali che si legano in qualche modo a momenti importanti della storia o al tema della memoria. Per il momento la cultura pare fare molto di più per la Nazione di quanto lo Stato non stia facendo con la cultura! Pazienza.
Vediamo alcuni eventi a teatro:

Giovedì 27 Gennaio 2011 ore 21e15 a Soliera
DAVIDE ENIA in “MAGGIO ’43”
in occasione della Giornata della Memoria - INGRESSO GRATUITO




LA REPUBBLICA DI UN SOLO GIORNO LA REPUBBLICA DI UN SOLO GIORNO di Ugo Riccarelli, Marco Baliani
regia Marco Baliani
con Patrizia Bollini, Daria Deflorian, Gabriele Duma, Simone Faloppa, Renata Mezenov Sa, Mariano Nieddu, Alessio Piazza, Naike Anna Silipo, Alexandre Vella
produzione Teatro di Roma

Teatro delle Passioni, Modena il 14 feb 2011 e il 16 feb 2011

PIAZZA D'ITALIA PIAZZA D'ITALIA dal romanzo di Antonio Tabucchi
drammaturgia Maria Maglietta
con Patrizia Bollini, Daria Deflorian, Gabriele Duma, Simone Faloppa, Renata Mezenov Sa, Mariano Nieddu, Alessio Piazza, Naike Anna Silipo, Alexandre Vella
regia Marco Baliani - produzione Teatro di Roma


Teatro delle Passioni, Modena dal 17 feb 2011 al 18 feb 2011
Teatro Gonzaga, Bagnolo in Piano il 22 feb 2011

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