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lunedì 2 gennaio 2012

Karamazov al Teatro delle Passioni di Modena

Il Teatro delle passioni sfodera alla riapertura "Karamzov" il nuovo spettacolo di Cesar Brie, visto in anteprima a Vie al Teatro di Vignola. Un adattamento leggero e ironico del testo di Doestoevskij in una lunga serie di date dal 21 Gennaio al 12 Febbraio. 
 

Appuntamento per il ciclo Conversando di Teatro, sabato 28 gennaio César Brie e la compagnia di Karamazov incontrerà il pubblico presso il Teatro delle Passioni alle ore 17.30 con ingresso libero.

Torna al Teatro delle Passioni César Brie, un artista molto amato dal pubblico, con un nuovo lavoro che lo vede impegnato con I fratelli Karamazov di F. Dostoevskij. Lo spettacolo dal titolo Karamazov nasce dalla riduzione teatrale di parte del romanzo e si arricchisce di un lavoro di ricerca sugli oggetti e sulla creazione di immagini che trae spunto dal romanzo stesso. La scena è spoglia, abitata dagli attori dalle luci e pochi oggetti. Con uno sguardo sempre attento alle tematiche sociali e la sensibilità propria dell’artista César Brie si affianca a uno dei grandi capolavori della letteratura russa con una lente che ne mette in evidenza il lascito etico, morale e spirituale.
Dalle note di regia di César Brie risalta il significato di questo nuovo allestimento:
Dostoevskij descrive con profondità tutti gli aspetti dell’anima umana: la passione e l’istinto (Dimitri), la ragione e il dubbio (Ivan); la bontà e la purezza (Alekséj); il risentimento e la vendetta (Smerdjakov); la cattiveria, il sentimentalismo, l’egoismo e l’edonismo (Fedor il padre); la santità (lo Starets). [...]Risaltano anche, quasi sempre muti e inermi, i bambini.[...] Lo strazio del dolore infantile percorre il romanzo e ci riporta al dolore di tutte le guerre, all’ingiustizia del dolore come misura degli uomini, di cui pagano il fio gli innocenti.

 

domenica 16 ottobre 2011

Questa sera: Cesar Brie - Karamavoz

Questa sera siu va a VIE, a Vignola, aspettative alte per lo spettacolo... vi farò sapere....

Karamazov di César Brie

14/10/2011 20.30  
16/10/2011 20.00  
17/10/2011 20.30  
Liberamente tratto da I Fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij
Testo e regia César Brie
Con César Brie, Mia Fabbri, Daniele Cavone Felicioni,
Gabriele Ciavarra, Clelia Cicero, Manuela De Meo, Giacomo Ferraù,
Vincenzo Occhionero, Pietro Traldi, Adalgisa Vavassori
Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione

Durata 2h 30'

Prima Assoluta



Secondo Brie, l’ultimo romanzo di Dostoevskij, finito qualche mese prima della morte, esprime la summa dei temi che hanno ossessionato lo scrittore russo: la fede, il vizio, l’amore, la passione, e la giustizia. Il romanzo è anche una critica di fondamentalismi religiosi, sette, socialismo e capitalismo dei quali anticipa orrori e fallimento. Una risata amara sull’idiozia e sulla follia umana.





Secondo le parole di Brie, ogni personaggio di questo romanzo rappresenta i paradigmi dell’animo umano: ”la passione e l’istinto (Dimitri), la ragione e il dubbio (Ivan); la bontà e la purezza (Alekséj); il risentimento e la vendetta (Smerdjakov); la cattiveria, il sentimentalismo, l’egoismo e l’edonismo (Fedor il padre); la santità (lo Starets)… Risaltano anche, quasi sempre muti e inermi, i bambini.[...] Lo strazio del dolore infantile percorre il romanzo e ci riporta al dolore di tutte le guerre, all’ingiustizia del dolore come misura degli uomini, di cui pagano il fio gli innocenti.”

Nel suo adattamento teatrale Brie porta in scena il grandissimo lascito etico, morale e spirituale de I fratelli Karamazov, facendone così emergere le aspre tematiche sociali.

Brie lavora su una scena totalmente spoglia, lasciando parlare i pochi oggetti che la abitano: “Vedo nell’allestimento pupazzi di bambini, corde, indumenti appesi e il coro degli attori. Coro che renda plurale l’intimo, intimo il sociale e svelino lo strazio di anime individuali. "
Nel luglio di quest’anno César Brie è stato segnalato e riconosciuto dalle compagnie teatrali italiane come ‘Maestro della Scena’ ed a tal titolo premiato nell’ambito del Festival di Radicondoli. Il premio è dedicato a Nico Garrone, studioso e critico di teatro de ‘La Repubblica’, che del festival è stato direttore fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 2009.

http://www.cantierearti.com

giovedì 13 ottobre 2011

Scelti a VIE: Cesar Brie

Domenica a Vignola


César Brie

César Brie nasce a Buenos Aires, Argentina. Arriva in Italia a 18 anni con la Comuna Baires, gruppo teatrale di cui è cofondatore, recitando in più produzioni, dirette da Renzo Casali e Liliana Duca. Con questo gruppo comincia a sviluppare un’arte apolide, a stretto contatto con le molte realtà incontrate in una vita passata, per scelta, in esilio. Dopo il 1975 crea a Milano il Collettivo teatrale Tupac Amaru, tra gli spettacoli prodotti ricordiamo Ehi, in collaborazione con Danio Manfredini. Dal 1981 al 1990 lavora insieme a Iben Nagel Rasmussen nel Gruppo Farfa e poi nel Odin Teatret nelle vesti di autore, regista e attore. Tra gli altri ricordiamo Matrimonio con Dio e Talabot per la regia di Eugenio Barba. A seguito di queste esperienze nel 1991 fonda, in Bolivia, il Teatro de los Andes. Con questo gruppo crea spettacoli che si ispirano a eventi storici o traggono spunto dai classici della letteratura, anche se calati profondamente nell’attualità. Nasce una serie di lavori esemplari destinati a girare il mondo (Romeo e Giulietta, Ubu in Bolivia, Solo gli ingenui muoiono d’amore, Dentro un sole giallo, Fragile, Otra vez Marcelo… l’Iliade, Odissea)
César Brie partecipa anche ad altre produzioni, come autore o regista: Il cielo degli altri, realizzato in Italia con gli attori del Teatro Setaccio; Zio Vanja di Anton Cechov, di cui cura la regia insieme a Isadora Angelini; Todos los ausentes, realizzato a Santiago del Cile con l’attore Hector Noguera del Teatro Camino; scrive I clienti, con la regia di Giancarlo Gentilucci per Arti e Spettacolo.