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Visualizzazione post con etichetta Peggy Guggenheim. Mostra tutti i post
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lunedì 27 febbraio 2012
Riapre con una giornata a Ingresso gratuito la Peggy Guggenheim Collection!
venerdì 17 giugno 2011
Notte Bianca a Venezia il 18 Giugno
Sabato 18 giugno la Collezione Peggy Guggenheim si unisce alla programmazione di
art night venezia, la prima notte bianca nella storia della città lagunare. Protagonisti della serata saranno tutti i tradizionali luoghi dell’arte: musei, gallerie, spazi pubblici e privati, insieme alle storiche istituzioni musicali. E la Collezione Peggy Guggenheim non poteva mancare ad un appuntamento del genere, dove, a farla da padrona, è l’arte, anzi le arti. La Collezione si unisce alla programmazione di art night venezia con un ricco programma di visite guidate e laboratori per bambini, fino allo scoccare della mezzanotte.
art night venezia, la prima notte bianca nella storia della città lagunare. Protagonisti della serata saranno tutti i tradizionali luoghi dell’arte: musei, gallerie, spazi pubblici e privati, insieme alle storiche istituzioni musicali. E la Collezione Peggy Guggenheim non poteva mancare ad un appuntamento del genere, dove, a farla da padrona, è l’arte, anzi le arti. La Collezione si unisce alla programmazione di art night venezia con un ricco programma di visite guidate e laboratori per bambini, fino allo scoccare della mezzanotte.
Dalle 18 alle 24, i visitatori potranno accedere gratuitamente al museo e alla mostra Ileana Sonnabend. Un ritratto italiano, e avranno la possibilità di scoprire la collezione di Peggy Guggenheim, l’esposizione temporanea e il giardino delle sculture Nasher con una serie di visite guidate gratuite, sia in italiano che in inglese, che si svolgeranno con cadenza oraria, dalle 18 alle 23, secondo il calendario a seguire. Per le visite non è necessaria la prenotazione.
sabato 11 giugno 2011
Il "Pezzo" : Peggy Guggenheim Collection
Il "Pezzo" è quella particolare opera che, potendo, mi porterei a casa dopo avere visto una mostra. Non è valore o mercato, ma semplice bellezza, emozione, empatia.
Alla Peggy guggenheim il "Pezzo" è Calder.
Non un Calder a caso, la testiera del letto in argento. Poetica come un sogno.
Dalla collezione Sonnabend nessun Pezzo.
Alla Peggy guggenheim il "Pezzo" è Calder.
Non un Calder a caso, la testiera del letto in argento. Poetica come un sogno.
Dalla collezione Sonnabend nessun Pezzo.
Ileana Sonnabend e Peggy Guggenheim

La fondazione Peggy Guggenheim a Venezia ospita 60 opere della collezione di Ileana Sonnabend, opere dedicate o ispirate all’Italia e agli artisti italiani. Ma non è solo un omaggio all’Italia, è anche un incontro fra due grandi protagoniste dell’arte contemporanea, nelle loro similitudini e differenze.
Ileana Sonnabend (Bucarest 1914 - New York 2007) e Peggy Guggenheim (New York 1898- Camposanpiero 1979) entrambe galleriste e collezioniste, provenienti da famiglie di origine ebraica, vivono le difficoltà della persecuzione seppur da privilegiate, la vita a Parigi, la fuga a New York fra le incertezze e un lungo viaggio. La loro vita personale si mescola indissolubilmente alla storia dell’arte e del gusto contemporaneo. Non si accontentano di essere galleriste, ma creano e vogliono con forza una loro collezione. Caratteri diversi: schiva, malinconica, silenziosa e riservata Ileana; vitale, diretta a tratti sfacciata Peggy.
Peggy promuove e protegge Cubismo, Surrealismo ed Espressionismo astratto, Ileana fa lo stesso con la Pop Art, Minimalismo, Arte Povera, entrambe poco interessate ai singoli movimenti, ma agli artisti, al loro talento e creatività peculiari. Ileana Sonnabend è l’anticipatrice del mercato globale dell’arte: esporta gli artisti americani in Europa e porta quelli europei in America.
A Venezia troviamo fianco a fianco le collezioni di queste due grandi donne: a sorpresa è l’americana Peggy a cercare l’Europa, anche nell’arte. Mentre l’europea Ileana che ha trovato nuova vita in America cerca e predilige ciò che si avvicina al linguaggio espressivo americano anche quando si tratta di arte italiana. Fra le due è la collezione di Peggy a primeggiare: non solo il nome ma anche grande qualità delle opere, dei capolavori assoluti. E l'impagabile bellezza di sentirsi ospiti in un museo, cosa unica non solo a Venezia. Le opere della Sonnabend mancano di grandezza e pienezza al confronto.
E’ in programma un ricco calendario di incontri, approfondimenti culturali ma anche aperitivi in terrazza e serate mondane in compagnia di artisti e collezionisti così come faceva Peggy Guggenheim negli anni ’50.
La mostra sarà aperta al pubblico fino al 2 Ottobre.
martedì 10 maggio 2011
libri
Per ogni art addicted che si rispetti, o più semplicemente per approfondire discorsi e contenuti della mostra in apertura presso la collezione Peggy Guggenheim, due biografie su queste due donne che tanta arte hanno vissuto.
Una differenza importante: quella di Peggy Guggenheim è un'autobiografia. Nella lingua scritta, decisa, con pochi fronzoli e diretta emerge tutta la forza e lo spirito concreto e battagliero della donna, ma anche lunghi e noiosi elenchi di persone, amici, località, incontri con pochi chiarimenti per il lettore.
Aspettando Venezia 3: Peggy Guggenheim
Chi meglio di Peggy Guggenheim, eccentrica, amante dell'arte, degli artisti e di Venezia, mecenate e collezionista a raccontare una collezione, ma anche lo splendido Palazzo Venier dei Leoni - trasformato in museo, ma dove ancora si sente l'anima e l'ospitalità della proprietaria. Una collezione autentica, dettata dalla passione e non da interesse economico. Si affianca, con inaugurazione il 29 Maggio, una mostra dedicata ad un altra donna dell'arte contemporanea, molto vicina a Peggy, come lei innamorata dell'Italia, come lei di origini ebraiche, come lei in viaggio fra America e Europa. Un avvicente parallelo tutto al femminile.
Secondo me anche nelle foto sembrano avere qualcosa in comune.
si somigliano quasi (sopra Peggy Guggenheim) ![]() |
| Ileana Sonnabend vista da Andy Wahrol |
Dal sito della Peggy Guggenheim Collection:
ILEANA SONNABEND. UN RITRATTO ITALIANO
29 maggio - 2 ottobre, 2011

Michelangelo Pistoletto, Uomo seduto, 1963
Ileana Sonnabend (Bucarest 1914 – New York 2007), gallerista e collezionista, fu la prima moglie di Leo Castelli. La mostra si focalizza sulla componente italiana della Collezione Sonnabend, non pittura e scultura esclusivamente italiane, bensì opere di artisti internazionali la cui arte rimanda a tradizioni e paesaggi italiani. Filo conduttore dell’esposizione è l’amore di Ileana Sonnabend per l’Italia, espresso nel corso di un’intera vita dedita al collezionismo. In mostra un ricchissimo nucleo di opere costituito da dipinti, sculture e fotografie di grandi artisti italiani e internazionali. Insieme ai grandi maestri dell’arte povera come Pistoletto, Paolini, Zorio, Calzolari, Merz e Anselmo, saranno presenti lavori di Fontana, Rotella, Ontani e degli esponenti della Pop Art italiana Festa e Schifano. Non mancheranno artisti americani come Twombly, Haas, Morris e Koons, e fotografi internazionali come Höfer, Esser, Sugimoto e i Becher.
Sito: http://www.guggenheim-venice.it/
29 maggio - 2 ottobre, 2011
Michelangelo Pistoletto, Uomo seduto, 1963
Ileana Sonnabend (Bucarest 1914 – New York 2007), gallerista e collezionista, fu la prima moglie di Leo Castelli. La mostra si focalizza sulla componente italiana della Collezione Sonnabend, non pittura e scultura esclusivamente italiane, bensì opere di artisti internazionali la cui arte rimanda a tradizioni e paesaggi italiani. Filo conduttore dell’esposizione è l’amore di Ileana Sonnabend per l’Italia, espresso nel corso di un’intera vita dedita al collezionismo. In mostra un ricchissimo nucleo di opere costituito da dipinti, sculture e fotografie di grandi artisti italiani e internazionali. Insieme ai grandi maestri dell’arte povera come Pistoletto, Paolini, Zorio, Calzolari, Merz e Anselmo, saranno presenti lavori di Fontana, Rotella, Ontani e degli esponenti della Pop Art italiana Festa e Schifano. Non mancheranno artisti americani come Twombly, Haas, Morris e Koons, e fotografi internazionali come Höfer, Esser, Sugimoto e i Becher.
Sito: http://www.guggenheim-venice.it/
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