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venerdì 9 dicembre 2011

Ai Migranti recensione


Teatro esaurito e lista d’attesa per lo spettacolo “Ai Migranti” al Teatro Asioli a Correggio.
Buio e rumore di mare raccontano arrivi fortunosi, con casse che contengono storie, persone, cose, ricordi, frammenti di un’altra vita. E’ il movimento, il corpo, che racconta: c’è l’attesa, il nascondersi, la paura, il sonno irrequieto, la lotta, l’aiuto, le cadute il rialzarsi, la perdita dei riferimenti, i lavori pericolosi, la fuga, la violenza, il nascondersi, l’essere ricercati, la fame, gli incontri, gli scontri, il furto, le povere cose, l’inventiva, il recupero: tutto senza parole.
La musica lega momenti che sono approfondimenti di un’immagine-tema (l’arrivo, la notte, la lotta per il pane,..) in una danza fluida, ma quando tace, il respiro e il rumore dei corpi sul palco rende la fatica ancora più reale. Sul palco buio, penombra, come se anche la luce fosse merce rara; come se nel buio si vedessero squarci di quelle storie che alla luce si fatica a voler vedere. Migranti come acrobati della vita in questa danza-circo teatro che passa con ironia da miseria a poesia e riesce a coinvolgere.

venerdì 2 dicembre 2011

"Ai Migranti" intervista ad Elena Burani 2 parte

Continua il racconto di Elena Burani.

Può parlarci del nuovo spettacolo “Ai Migranti”?
Lo spettacolo nuovo è più legato alla danza, nasce da un nostro progetto vincitore del Premio Equilibrio per la danza contemporanea dell’Auditurium Parco della Musica di Roma: una contaminazione fra danza e gesto circense in un modo molto fluido. Ha debuttato il 7 Febbraio ed è fuori dagli schemi della danza contemporanea, è circo-danza. 
Lavoriamo sul corpo e sull’espressività, scegliamo un tema e ciascuno lo approfondisce con la sua tecnica, portandola agli estremista con la ricerca che con l’improvvisazione. “Ai Migranti” non vuole parlare di politica o di temi sociali, ma è un’indagine su una dimensione soggettiva, umana di una persona che si deve muove, spostare con la sua cultura e intraprendere un viaggio in cui ne incontra altre. Nel viaggio ci sono la paura, la fatica, le difficoltà, gli ostacoli, la violenza ma come in una fotografia, non c’è denuncia. Abbiamo lavorato molto sulle storie di singole persone per trasmettere sensazioni.
Il movimento trasmette in modo molto immediato. C’è anche un pezzo parlato, ma anche in questo caso è una tecnica portata all’estremo e stravolta: sono la voce, il tono, il corpo a trasmettere senso, non tanto le parole.
foto di scena Tiziano Ghidorsi
Il Suo curriculum come artista e acrobata spazia dalla partecipazione alle Olimpiadi, alla tournèe con Luciano Ligabue, le collaborazioni internazionali: come coniuga tutto?
Il Collettivo mi consente di usare la tecnica per qualcosa di più che stupire, mi consente di esprimere emozioni. Le altre sono esperienze bellissime e uniche che mi permettono di crescere ed entrare in contatto con modi diversi: ad esempio quello del rock e della musica, la bellissima collaborazione al tour di Ligabue mi ha permesso di esibirmi all’Arena di Verona di fronte a 80.000 persone. Cose che continuo a fare con gioia.  

Altri progetti qui nel nostro territorio?
A Giugno ho organizzato Dinamico Festival, il primo festival internazionale di circo contemporaneo a Reggio Emilia al Parco Ottavi. Era la prima esperienza ed ho imparato molte cose. Il festival ha ospitato amici conosciuto in questi 8 anni che hanno sposato l’idea del progetto. Se quest’anno ci saranno dei fondi sarebbe bellissimo ripetere l’esperienza.  

mercoledì 30 novembre 2011

"Ai Migranti" intervista ad Elena Burani - 1 parte

Sabato sera al Teatro Asioli di Correggio prima dello spettacolo “Ai Migranti”  che mescola danza, teatro e nuovo circo. Abbiamo chiesto all’artista reggiana Elena Burani, acrobata aerea e danzatrice del collettivo 320chili, di raccontarci qualcosa in più dello spettacolo e del suo percorso. E’ giovane, piena di entusiasmo e determinata.

Il collettivo è formato da 6 artisti: Fabio Nicolini, Florencia Semestri, Francesco Sgro, Piergiorgio Milano, Roberto Sblattero ed Elena Burani appunto.

Come definite il vostro lavoro?
Lo definiamo come circo-teatro-danza, è una ricerca artistica legata al corpo e alle sue espressioni. Il collettivo è formato da 6 persone che hanno iniziato con il circo contemporaneo, contaminato da danza e teatro. Nei nostri spettacoli c’è sempre una drammaturgia, dei personaggi definiti, una grande attenzione alle emozioni. Ciascuno si è poi specializzato, chi in danza contemporanea, chi in circo, in acrobatica, in teatro: tutti elementi che mescoliamo in forme contaminate.

Com’è nata la passione per il circo?
La mia passione è nata a Madrid nel 2001 dove facevo laboratori per bambini. Utilizzavo le tecniche che imparavo dagli artisti di strada per fare animazione. Lì ho frequentato la scuola di circo CarAMpa. Tornata in Italia ho cercato di continuare e nel 2003 mi sono iscritta alla Scuola di circo FLIC a Torino. La mia passione per il movimento è precedente: fin da bambina avevo i trapezisti nel mio immaginario, pur non provenendo da una famiglia circense. Roberto invece è nato da artisti di circo e lì ha vissuto fino a sei anni. Anche per lui il ri-avvicinamento al circo è avvenuto con l’arte di strada.

Com’è nato il Collettivo320chili di cui fa parte?
Ci siamo conosciuti tutti alla scuola Flic, chi come insegnante, chi come allievo. Dopo il primo anno è nato il Collettivo ed il primo spettacolo. Poi alcuni hanno approfondito altre strade, legate alla danza, ma il circo te lo porti dietro nella potenza dei gesti e nella forza degli allenamenti. Tutti siamo interessati al lato umano della ricerca sul movimento: ci interessa parlare di umanità: fragilità, paura, forza,. Non puntiamo alla spettacolarità o all’immagine. Per noi è importante trasmettere emozioni partendo dall’umano.

giovedì 24 novembre 2011

Ai Migranti : circo-teatro-danza a Correggio

sabato 26 novembre 2011
320 chili / Fondazione Musica per Roma / Associazione Sosta Palmizi / La Corte Ospitale
AI MIGRANTI
direzione e coreografia Piergiorgio Milano
creazione ed interpretazione Elena Burani, Florencia Demestri, Piergiorgio Milano, Fabio Nicolini, Roberto Sblattero, Francesco Sgrò
collaborazione alla scrittura coreografica Florencia Demestri
collaboratore alla drammaturgia Claudio Stellato
musiche originali  Simon Thierrée
disegno luci  Florence Richard
costumi  Roberta Vacchetta
fonica Luca Carbone


 
Sabato 26 novembre (ore 21) prosegue la stagione 2011/2012 del Teatro Asioli di Correggio con il collettivo 320 Chili protagonista di Ai migranti, una creazione di 320 Chili e di Florencia Demestri e Claudio Stellato, con musiche originali di Simon Thierrée. Lo spettacolo – che vede in scena i cinque componenti di 320 Chili e Florencia Demestri – ha vinto il premio Equilibrio 2010 per la “capacità di creare immagini evocative e pittoriche‚ risultato ottenuto con pochi mezzi e sfidando il linguaggio abituale delle singole discipline, riuscendo a coniugare le diverse esperienze di formazione dei protagonisti in un risultato corale ed armonico che prende, tra l’altro, ispirazione da un evento rilevante della nostra epoca, che riguarda tutti noi”.
Un baule faticosamente trascinato con in sottofondo il rumore del mare è l’immagine d’inizio. A quel baule se ne aggiungeranno altri, diventando l’oggetto emblematico del racconto. È zattera, scoglio, casa, nascondiglio, tavolo, scrigno di ricordi. Si esce e si entra in esso, con salti e capriole; ci si nasconde, vi si abita, ci si difende. Le casse unite diventano panchine di un vagone ferroviario dove i danzatori, dormienti e accatastati l’uno sopra l’altro, ingaggiano una geniale e divertente lotta coreografica  scompaginandosi in un continuo intreccio in cui si scacciano a vicenda da quel piccolo spazio senza toccare terra. L’impeccabile tecnica acrobatica dei performer sfuma in danza corale tra acrobazie, scivolamenti e avanzamenti in ginocchio, in assoli e duetti struggenti e ironici, pur mantenendo sempre chiaro il filo rosso del racconto, fino al pirotecnico finale. Danza contemporanea, acrobatica, teatro di strada e contemporaneo confluiscono in una energica e precisa messinscena che lancia la giovane compagnia 320 Chili nel panorama del nouveau cirque nazionale.

Ingresso: Euro 17-15-13.
Orari biglietteria: da lunedì a venerdì dalle 18 alle 19, sabato dalle 10,30 alle 12,30 (festivi esclusi); nei giorni di spettacolo, sempre un’ora prima dell’inizio.
Per informazioni: 0522 637813;