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martedì 7 giugno 2011

Anselm Kiefer ed Emilio Vedova

 
Domenica 29 sono state inaugurate alla Fondazione Vedova le nuove mostre che rimarranno aperte fino al 30 Novembre. La prima è quella di Anselm Kiefer, una delle più belle istallazioni in assoluto presenti a Venezia, “Salt of the Earth” poetica e carica di simboli. Kiefer, riservato e cortese,  è stato il vero protagonista della giornata, con un opera che affascina ricca di simboli non solo alchemici e riferimenti a percorsi spirituali di rinnovamento del se. Il sale della terra è inteso da lui come il cammino che attende ogni uomo, un percorso che attraverso l’arte può portare alla purificazione e ad un uomo migliore.  L’arte è una sorte di cammino iniziatico, un percorso alchemico che può portare  dall’impuro al puro: da vedere assolutamente. Lastre di piombo, ondulate come onde, con ricordi di mare e di salino, incrostati di ruggine, ossidati con l'elettrolisi, quasi gigantesche cartoline di ricordi sbiaditi nella memoria, orizzonti lontani e confusi. Quasi velature, fasi successive del cammino di purificazione dell'uomo.Il punto di arrivo è un grande sottomarino, in un mare che si fa cielo e una materia che è simbolo. Il mare verde è appena fuori dalla porta, il sale lo stesso che incrosta i muri degli ex magazzini del sale.
Era presente il curatore Germano Celant ad “officiare” l’evento e un pubblico formato da una selezione di stampa e adettetti ai lavori di tutta Europa. A fianco la mostra “…in continuum” che espone 109 tele di Emilio Vedova, tutte in bianco e nero,  sovrapposte le une alle altre in un gioco di richiami e rimandi, un senso di movimento e continuità.
 
 

giovedì 5 maggio 2011

Aspettando Venezia 2: Fondazione Vedova

Splendidi palazzi antichi e collezioni d'arte contempornea da urlo sono l'abbinata vicente veneziana. La città infatti è pronta ad accendere i riflettori e a diventare la capitale della contemporaneità. Vediamo cosa la città ha in serbo per l'art addicted contemporaneo.
Alla Fondazione Emilio ed Annabianca Vedova gli spazi espositivi rimarranno chiusi a Maggio per permettere l'allestimento delle nuove mostre: agli antichi magazzini del sale Anselm Kiefer, che ritorna a Venezia dopo quindici anni dalla sua imponente antologica al Museo Correr, nel 1997. L’evento espositivo, curato da Germano Celant, consisterà in un allestimento progettato specificatamente per lo spazio del Magazzino del Sale, offrendo riferimenti alla storia del luogo quanto ai temi cari all’artista, svolti attraverso il ricorso ad enormi quadri, libri e vetrine, che rimandano ai miti del paesaggio e alle storie ancestrali che vanno dal Vecchio e Nuovo Testamento alla Kabbalah.

Anselm Kiefer

In parallelo con il progetto su Anselm Kiefer, nell’ex studio dell’artista Vedova, sarà ospitato “Continuum” (1987): un grande ciclo di pitture in bianco e nero che, sovrapponendosi e intrecciandosi, formano vibrazioni di superficie e di forma, di colore e di  segno. Quasi un’accumulazione di infinite stratificazioni che arrivano a formare un muro di partiture, dove i piani dell’una entrano in dialogo con l’altra, occultandola o esaltandola, quasi a creare una profondità infinita e aleatoria. Una materializzazione dell’energia pittorica che supera i limiti del dipinto per produrre un irradiamento continuo che, come nell’installazione di Kiefer, si estende all’intensità dell’architettura.
(fal sito della fondazione: http://www.fondazionevedova.org/)
Foto di Emilio Vedova al lavoro
Considerando che Anselm Kiefer è uno degli artisti contemporanei che mi piacciono di più, soprattutto nei  lavori, caratterizzati dalla forte resa materica del colore da cui si stagliano oggetti come sognati, a creare immagini poetiche, dense di simboli e fascinazioni. Non vedo l'ora di andare e vedere.