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domenica 4 marzo 2012

Modena : mostra fotografica della Fondazione Fotografia

Decimo Parallelo Nord Fotografia contemporanea da India e Sudamerica

Dopo avere esplorato l'Estremo Oriente, l'emergente scenario dell'Est Europa e i difficili territori del Medio Oriente e dell'Africa, Fondazione Fotografia indaga ora due importanti realtà solo apparentemente lontane tra loro: il subcontinente Indiano e il Sudamerica.
Con oltre cento opere riferite a ventidue artisti– ultime acquisizioni della collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena – la mostra offre una ricognizione sugli autori più vivaci e interessanti di due aree geografiche oggi protagoniste di un impressionante sviluppo economico e di una vera e propria esplosione artistica.
Le pratiche di indiani e sudamericani si caratterizzano per un sentimento puro che pone l’individuo al centro del mondo e condividono lo stretto rapporto con una storia di tradizioni, rituali e pesanti retaggi di stampo coloniale, sullo sfondo di una natura tanto generosa quanto spietata. Per molti di loro la fotografia è ancora una pratica diretta e istintiva.
Pur geograficamente agli antipodi, le due zone esprimono in questo confronto artistico similitudini tematiche e formali: sanno affrontare con disinvoltura temi spesso forti e dolorosi, rivelando la non comune capacità di restituire con estrema delicatezza, sotto forma di immagini, pensieri ed emozioni. Le opere in mostra sembrano così in grado di smorzare le differenze artistico-culturali e azzerare la distanza geografica tra i due luoghi: attraverso di esse, India e Sudamerica s’incontrano idealmente, là dove incrociano il Decimo Parallelo Nord.
In mostra le opere di 22 artisti.
Dall'India: Samanta Batra Metha, Nikhil Chopra, Priyanka Dasgupta, Amar Kanwar, Fariba Salma Alam, Ketaki Sheth, Sudarshan Shetty, Dayanita Singh, Raghubir Singh, Vivan Sundaram.
Dal Sudamerica: Claudia Andujar (Brasile), Adriana Bustos (Argentina), Luz Maria Bedoya (Perù), Matias Duville (Argentina), Laura Glusman (Argentina), Parco Pando (Perù), Ishmael Randall Weeks (Perù), Sara Ramo (Brasile), Rosângela Rennó (Brasile), Mauro Restiffe (Brasile), Sebastian Szyd (Argentina), David Zink Yi (Perù).

Oggi BUK Modena

Benvenuti a BUK…domani si inizia!!!!!

Ultimi ritocchi all’allestimento….stanno arrivando gli editori….benvenuti a BUK…domani si inizia!!!!!


3 e 4 marzo 9.30/19.30 Foro Boario MODENA

Oggi BUK Modena

DOMENICA 4 MARZO ORE 15.00 SALA PIRANDELLO:

” Quattro regni per una regina”

La musica secondo il Metodo Four di Laura Polato.

Il libro è la mappa di un percorso dentro l’uomo e dentro la musica. Una visione innovativa che mette in parallelo le parti che compongono la mente dell’uomo con quelle che compongono la musica, in un viaggio progressivo da fare insieme.

Con l’autrice sarrano presenti Luisa Zaccarelli (curatrice parte scientifica), i maestri Luca Annunziata e Nicola Rigato (insegnanti canto e pianoforte) e ANTONELLA LO COCO, testimonial d’eccezione del progetto di Laura!!!

lunedì 2 gennaio 2012

Modena "Blackbird" allo Storchi

Sempre Modena, Teatro Storchi anticipa Reggio con "Blackbird" dal 12 al 15 Gennaio.


A pochi mesi dal debutto nazionale arriva a Modena Blackbird, testo di straordinaria forza scritto da David Harrower, rivelazione della nuova drammaturgia scozzese, e diretto da Lluìs Pasqual, uno dei maestri della scena internazionale.
Prendendo spunto da un caso che fece scandalo sui giornali nel 2003, Harrower si sofferma ad analizzare la psicologia di un uomo di maturo, Ray, che coltiva una relazione illecita con una ragazzina di nome Una, finendo in prigione per questo. La storia si scopre a poco a poco attraverso la ricostruzione della ragazza che, piombando un giorno nell’ufficio di Ray lo costringe a riparlare del passato, un passato che per lei è costantemente presente, e le impedisce di avere una vita normale. La situazione è totalmente gestita da Una che esordisce con la frase “Mi hai lasciata che ero innamorata” ricordando il giorno in cui lui se ne andò lasciandola sola in una stanza di albergo senza tornare più indietro.
Una discesa negli inferi dell’animo umano, che dell’animo umano svela le mille, scioccanti sfumature. “Mettere in scena Blackbird”, spiega Pasqual, “significa portare in evidenza un tema che tutti conosciamo nella sua realtà quotidiana, per guardarlo in modo più profondo, al di fuori di ogni significato scandalistico”.
Il linguaggio teatrale diventa strumento privilegiato per uno sguardo “altro” sulle cose, soprattutto quando si tratta di vicende scomode e purtroppo spesso taciute. Così, attraverso le molte stratificazioni del testo e i numerosi livelli di lettura, l’ordinaria storia di una violenza si trasforma in una grande storia d’amore, che lega indissolubilmente, in maniera unica e crudele, i protagonisti.



CONVERSANDO DI TEATRO
Presso il foyer del Teatro Storchi
sabato 14 gennaio 2012 ore 17.30
Incontro con
MASSIMO POPOLIZIO
ANNA DELLA ROSA

e la compagnia di
BLACKBIRD
-Ingresso libero-

domenica 23 ottobre 2011

A Modena 4 lezioni sui rapporti fra arte musica rock e pop


Alla Galleria Civica di Modena riprende il corso di avviamento all’arte contemporanea aperto a tutti e rivolto, in particolare, a chi da sempre ritiene di avere una difficoltà, un problema di lettura o di comprensione – o addirittura un rifiuto totale – nei confronti degli esiti più recenti della ricerca artistica.
Le quattro lezioni autunnali saranno dedicate all’analisi dei fecondi rapporti instauratisi – a partire dalla seconda metà degli anni Cinquanta e senza alcuna soluzione di continuità – tra le arti visive e la musica Pop e Rock.
Si vedrà come il linguaggio dell’arte abbia attinto dall’universo della musica giovanile e viceversa, come la videoarte e il videoclip, la pittura e la grafica degli album musicali, la performance e il concerto abbiano più di un punto di contatto e, talvolta, addirittura gli stessi protagonisti.
Le lezioni, ospitate nella sala conferenze della Biblioteca Delfini, piano terra di Palazzo Santa Margherita, gentilmente concessa dalla Biblioteca, saranno tenute dal direttore della Galleria Civica di Modena Marco Pierini con il seguente calendario:

mercoledì 26 ottobre, ore 17.30-19.00
così vicine, così lontane
Le arti visive, la musica Pop e la cultura giovanile

mercoledì 9 novembre, ore 17.30-19.00
una banana firmata Andy Warhol
Le arti visive e la grafica applicata alla musica

mercoledì 16 novembre, ore 17.30-19.00
rock and roll animal
Il concerto come performance

mercoledì 23 novembre, ore 17.30-19.00
emotions in motion
Videoarte e videoclip

domenica 16 ottobre 2011

Questa sera: Cesar Brie - Karamavoz

Questa sera siu va a VIE, a Vignola, aspettative alte per lo spettacolo... vi farò sapere....

Karamazov di César Brie

14/10/2011 20.30  
16/10/2011 20.00  
17/10/2011 20.30  
Liberamente tratto da I Fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij
Testo e regia César Brie
Con César Brie, Mia Fabbri, Daniele Cavone Felicioni,
Gabriele Ciavarra, Clelia Cicero, Manuela De Meo, Giacomo Ferraù,
Vincenzo Occhionero, Pietro Traldi, Adalgisa Vavassori
Produzione Emilia Romagna Teatro Fondazione

Durata 2h 30'

Prima Assoluta



Secondo Brie, l’ultimo romanzo di Dostoevskij, finito qualche mese prima della morte, esprime la summa dei temi che hanno ossessionato lo scrittore russo: la fede, il vizio, l’amore, la passione, e la giustizia. Il romanzo è anche una critica di fondamentalismi religiosi, sette, socialismo e capitalismo dei quali anticipa orrori e fallimento. Una risata amara sull’idiozia e sulla follia umana.





Secondo le parole di Brie, ogni personaggio di questo romanzo rappresenta i paradigmi dell’animo umano: ”la passione e l’istinto (Dimitri), la ragione e il dubbio (Ivan); la bontà e la purezza (Alekséj); il risentimento e la vendetta (Smerdjakov); la cattiveria, il sentimentalismo, l’egoismo e l’edonismo (Fedor il padre); la santità (lo Starets)… Risaltano anche, quasi sempre muti e inermi, i bambini.[...] Lo strazio del dolore infantile percorre il romanzo e ci riporta al dolore di tutte le guerre, all’ingiustizia del dolore come misura degli uomini, di cui pagano il fio gli innocenti.”

Nel suo adattamento teatrale Brie porta in scena il grandissimo lascito etico, morale e spirituale de I fratelli Karamazov, facendone così emergere le aspre tematiche sociali.

Brie lavora su una scena totalmente spoglia, lasciando parlare i pochi oggetti che la abitano: “Vedo nell’allestimento pupazzi di bambini, corde, indumenti appesi e il coro degli attori. Coro che renda plurale l’intimo, intimo il sociale e svelino lo strazio di anime individuali. "
Nel luglio di quest’anno César Brie è stato segnalato e riconosciuto dalle compagnie teatrali italiane come ‘Maestro della Scena’ ed a tal titolo premiato nell’ambito del Festival di Radicondoli. Il premio è dedicato a Nico Garrone, studioso e critico di teatro de ‘La Repubblica’, che del festival è stato direttore fino alla sua scomparsa, avvenuta nel 2009.

http://www.cantierearti.com

giovedì 13 ottobre 2011

Scelti a VIE: Cesar Brie

Domenica a Vignola


César Brie

César Brie nasce a Buenos Aires, Argentina. Arriva in Italia a 18 anni con la Comuna Baires, gruppo teatrale di cui è cofondatore, recitando in più produzioni, dirette da Renzo Casali e Liliana Duca. Con questo gruppo comincia a sviluppare un’arte apolide, a stretto contatto con le molte realtà incontrate in una vita passata, per scelta, in esilio. Dopo il 1975 crea a Milano il Collettivo teatrale Tupac Amaru, tra gli spettacoli prodotti ricordiamo Ehi, in collaborazione con Danio Manfredini. Dal 1981 al 1990 lavora insieme a Iben Nagel Rasmussen nel Gruppo Farfa e poi nel Odin Teatret nelle vesti di autore, regista e attore. Tra gli altri ricordiamo Matrimonio con Dio e Talabot per la regia di Eugenio Barba. A seguito di queste esperienze nel 1991 fonda, in Bolivia, il Teatro de los Andes. Con questo gruppo crea spettacoli che si ispirano a eventi storici o traggono spunto dai classici della letteratura, anche se calati profondamente nell’attualità. Nasce una serie di lavori esemplari destinati a girare il mondo (Romeo e Giulietta, Ubu in Bolivia, Solo gli ingenui muoiono d’amore, Dentro un sole giallo, Fragile, Otra vez Marcelo… l’Iliade, Odissea)
César Brie partecipa anche ad altre produzioni, come autore o regista: Il cielo degli altri, realizzato in Italia con gli attori del Teatro Setaccio; Zio Vanja di Anton Cechov, di cui cura la regia insieme a Isadora Angelini; Todos los ausentes, realizzato a Santiago del Cile con l’attore Hector Noguera del Teatro Camino; scrive I clienti, con la regia di Giancarlo Gentilucci per Arti e Spettacolo.