martedì 29 marzo 2011

Terra matta a Modena

Al Teatro delle Passioni dal 30 Marzo al 2 Aprile

TERRA MATTA

ispirato all' autobiografia di Vincenzo Rabito
adattamento e regia di Vincenzo Pirrotta

Un bracciante siciliano semianalfabeta si è chiuso a chiave nella sua stanza e ogni giorno, dal 1968 al 1975, ha digitato su una vecchia Olivetti la sua autobiografia. Ha scritto, 1027 pagine a interlinea zero, senza spazi, senza margini, nel tentativo di raccontare tutta la sua "maletratata e molto travagliata e molto desprezata" vita. Vincenzo Pirrotta ne fa uno spettacolo imprevedibile, umanissimo e vitale, per raccontarci con Terra matta le peripezie, le furbizie e gli esasperati sotterfugi di chi ha dovuto lottare tutta la vita per affrancarsi dalla miseria, per salvarsi la pelle nella Prima e poi della Seconda guerra mondiale, per garantirsi un futuro inseguendo il sogno fascista del grande impero coloniale, per arrabattarsi, in mezzo a "brecante e carabiniere", tra l'ipocrisia e la fame del secondo dopoguerra, per tentare di godere del benessere degli anni Sessanta, attraverso la scalata sociale di un matrimonio combinato.

lunedì 28 marzo 2011

Pasticceri a Soliera


Dopo il successo reggiano dello spettacolo "Lo stampatore Zollinger", Roberto Abbiati porta in scena a Soliera lo spettacolo "Pasticceri", altro spettacolo poetico e delicato, su due fratelli, gememlli ma diversi fra loro, entrambi pasticceri. Da vedere!
 
Due fratelli gemelli.
Uno ha i baffi l’altro no, uno balbetta l’altro no, parla bello sciolto.
Uno crede che la crema pasticcera sia delicata, meravigliosa e bionda come una donna, l’altro conosce la poesia, i poeti, i loro versi e li dice come chi non ha altro modo per parlare.
Uno è convinto che le bignoline siano esseri viventi fragili e indifesi, l’altro crede che le bignoline vadano vendute, sennò non si può tirare avanti.
Il laboratorio di pasticceria è la loro casa. Un mondo che si è fermato alle quattro di mattina, il loro mondo: cioccolata fusa, pasta sfoglia leggera come piuma, pan di Spagna, meringhe come neve, frittura araba, torta russa, biscotto alle mandorle e bavarese: tutto si muove, vola, danza e la notte si infila dappertutto.
Due fratelli gemelli che, come Cyrano e Cristiano, aspettano la loro Rossana, e dove la vuoi aspettare se non in pasticceria?
Due fratelli pasticceri, se li vedi abbracciati, sembrano un albicocca.
Profumano di dolci e ascoltano la radio: musica, molta musica.

"Arie": Lella Costa a Bagnolo


Un pubblico a grande maggioranza femminile ha applaudito a lungo Lella Costa in "Arie" al Teatro Ilva Ligabue a Bagnolo Venerdì. Lo spettacolo è una raccolta di "arie", frammenti di monologhi del repertorio dell'attrice, uniti dal filo rosso dalla musicalità e dal ritmo incalzante e rirrefrenabile della narrazione. E' una sorta di viaggio nei temi ricorrenti nel fare teatro dell'attrice: un impegno che unisce politica, la lotta contro la prostituzione, lo sfruttamento del corpo femminile, l'attenzione al mondo femminile, al disturbo psichico; un fare teatro che è una presa di coscienza e di posizione. Tanti gli applausi di donne comuni, con il profumo del soffritto sul cappotto, la signora della porta di fronte, donne di tutte le età, in una sorta di grande momento di  incontro e riflessione.  Un regalo per tutte.

sabato 26 marzo 2011

A Correggio Invisibile

 


SABATO 26 MARZO
ore 21
INVISIBILE
di Collettivo 320 Chili
con Elena Burani, Piergiorgio Milano, Fabio Nicolini, Roberto Sblattero, Francesco Sgro
disegno luci e audio Luca Carbone



Il Collettivo 320Chili nasce nel 2007 dall’incontro di cinque giovanissimi artisti di circo contemporaneo: Elena Burani, Piergiorgio Milano, Fabio Nicolini, Roberto Sblattero, Francesco Sgrò. Li unisce l’esperienza comune di studio presso la scuola di circo Flic di Torino e la forte passione per le arti della scena. Negli anni la vocazione artistica individuale permette loro di approfondire ambiti artistici diversi tra danza, teatro e nouveau cirque.  Frequentano luoghi e maestri differenti. Dal 2009 la Compagnia è sostenuta dall’Associazione Sosta Palmizi e negli ultimi anni ha avuto un grande sviluppo, dovuto all’enorme e variegato potenziale artistico, avvalorato nel 2010 con la vittoria del Premio Equilibrio, dedicato alla Nuova Danza Italiana e promosso da Fondazione Musica per Roma, con il progetto “Ai migranti”, che ha debuttato all’Auditorium Parco della Musica di Roma lo scorso 5 febbraio.
Invisibile è una storia narrata con strumenti semplici: una ruota, una scala, una corda, cinque clave, con un linguaggio fatto di movimento, danza e circo per raccontare che forse è folle e fa paura qualcuno che vuole abbracciare chiunque a qualunque costo, ma a pensarci bene quei desideri di accettazione, di affetto e di contatto sono anche i nostri stessi desideri, espressi in modo diverso.

Durata 1h – consigliato dai 5 anni
Info e prenotazioni c/o biglietteria Teatro Asioli:
dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 19 / sabato dalle 10,30 alle 12,30
tel. 0522 637813 – info@teatroasioli.it

 Ingresso euro 10 – (euro 7 bambini)

Riflessioni su Aspettando Godot


E' dolcissimo l'Estregano interpretato da Eros Pagni, paterno, protettivo, in un atmosfera surreale, in cui sembra essere l'unico ad avere la memoria, il ricordo di ieri e di oggi. Si prende cura di Vladimiro con tenerezza, e sul finale viene quasi il dubbio che questo famoso Godot che tanto si attende, possa anche essere lui, con la sua saggezza, la barba bianca ed il dono di poetre ancora ricordare, conoscere il passato. Sarebbe bello se fosse così. Anche perchè questo non risolverebbe il testo, ma aprirebbe di nuovo a diverse possibilità - altro segnale della complessità del testo-: forse solo l'uomo può salvare se stesso, forse è una incarnazione del divino fra gli ultimi. Quello che è indubbio è che l'unico valore a salvarsi e a salvare  è proprio quello della realzione con l'altro. Un rapporto che, pure essendo una dipendenza,  può essere mutuo aiuto e scambio, come  nella coppia Estragone -Vladimiro che si compensa e si sostiene. Oppure, come nel rapporto fra Pozzo- Lucky, può essere uno sfruttamento che resta comunque l'unico sistema per poter sopravvivere.  Eros Pagni e Ugo Pagliai riescono a tirare fuori dal testo una poesia e una dolcezza che dubito altri avrebbero saputo esprimere in un modo così delicato.  

venerdì 25 marzo 2011

Questa sera Lella Costa a Bagnolo

ARIE

di e con Lella Costa, regia Giorgio Gallione
venerdì, 25 marzo 2011 ore 21:00
Nel marzo del 2010, gli Amici del Conservatorio di Milano hanno deciso di insignirmi del premio “Una vita per la musica”. La motivazione coglieva

nel mio lavoro qualcosa “che aveva a che fare con la musica/e il modo in cui la musica scorre, emblema della vita/e come non puoi isolare una sola nota e dire/se va bene o no:devi aspettare/ che sia finita”. Questi versi di John Ashbery, scoperti mentre lavoravo al copione di “Ragazze”, alla luce di quel premio acquisivano un valore e un significato ancora più precisi e decisivi: così sono andata a rileggermi i copioni dei miei spettacoli per poi rendermi conto che c’era la costante presenza della musica e c’erano anche, in ogni

testo, dei brani costruiti con una scansione metrica che li rendeva molto più simili a uno spartito che a un copione. Piccole romanze recitate. Arie.

Riproporle, oggi, non vuole essere soltanto una sorta di rivisitazione antologica, ma anche e forse soprattutto un’occasione per cucire insieme

momenti in apparenza lontani e diversi e magari scoprire che c’è un filo che li unisce, ed è saldo, e regge al tempo e all’usura. E poi a tutto questo materiale, che è ricco e vivo e vibrante di suo, non posso non sommare il meraviglioso regalo che è stato, in questi ultimi anni soprattutto, lavorare con i musicisti in carne e ossa, vivi e dal vivo, sul palco e in sala d’incisione: Paolo Fresu, Stefano Bollani, Rita Marcotulli, Furio Li Castri, Paolo Damiani, Danilo Rea, Antonello

Salis, Bebo Ferra. Per non parlare delle incursioni nella musica classica, con Ruggero Laganà, con Giorgio Mezzanotte, con Rosetta Cucchi. Insomma: ho un curriculum, e intendo farlo valere.


Lella Costa

Invisibile: teatro giovane a Correggio

SABATO 26 MARZO
ore 21
INVISIBILE
di Collettivo 320Chili
con Elena Burani, Piergiorgio Milano, Fabio Nicolini, Roberto Sblattero, Francesco Sgro’
disegno luci e audio Luca Carbone

Gesto, Teatro e Circo Contemporaneo si mescolano insieme in uno spettacolo divertente e riflessivo che disegna esistenze al confine fra quotidianità e follia, come soffiate nel vetro e subito scivolate in un angolo della vita inosservate.
Cinque Interpreti delicati (quattro acrobati e un giocoliere) raccontano, con strumenti semplici: una corda, un elmetto, una scala, una ruota, la Normalità attraverso la follia in essa racchiusa, per suggerire che ciò che preferiamo non vedere, la vita dispersa d’un vagabondo, il delirio di un matto, la fragile essenza di una donna sola, sono presenti nella vita quotidiana di ciascuno.

Info e prenotazioni c/o biglietteria Teatro Asioli:
dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 19 / sabato dalle 10,30 alle 12,30
tel. 0522 637813 – info@teatroasioli.it
Ingresso euro 10 – (euro 7 bambini)