Gli indiani usano scambiarsi regali e augurarsi buona fortuna per il nuovo anno, perché Diwali segna appunto l’inizio dell’anno per gli hindu, per i sikh e per i giainisti.
lunedì 31 ottobre 2011
Capodanno indiano a Bologna
Si aprono le celebrazioni di Diwali (दीवाली): in India ma anche in Italia. Diwali (da dipawali, “filare di luci”) è la Festa delle Luci, una delle più popolari festività indiane: secondo il calendario lunare hindu cade nella luna nuova del mese di Kartik, fra ottobre e novembre, e quest’anno cadrà il 5 novembre. Già ora però si inizia a celebrare e anche in Italia si organizzano varie iniziative.
Gli indiani usano scambiarsi regali e augurarsi buona fortuna per il nuovo anno, perché Diwali segna appunto l’inizio dell’anno per gli hindu, per i sikh e per i giainisti.
Gli indiani usano scambiarsi regali e augurarsi buona fortuna per il nuovo anno, perché Diwali segna appunto l’inizio dell’anno per gli hindu, per i sikh e per i giainisti.
Merano wine festival
Dal 4 al 7 novembre il Merano WineFestival festeggia la Ventesima edizione con numerosi “eventi nell’evento”, dai produttori stranieri da tutto il mondo, alle aziende italiane emergenti, alle degustazioni di vecchie annate.
Per il Ventesimo anno il MERANO WINEFESTIVAL propone solo il meglio dell’enologia italiana e internazionale. Dopo l’avvio tradizionalmente dedicato ai vini bio con bio&dynamica prevista per venerdì 4 novembre, si apre la consueta parata di eccellenze che da sabato 5 a lunedì 7, saranno disponibili i banchi d’assaggio dei produttori selezionati. Merano WineFestival significa anche food, ovvero materie prime e prodotti unici, talvolta introvabili se non qui. Questa è CULINARIA.
Cento sono gli “artigiani del gusto” che la severa commissione degustatrice del Festival ha ammesso all’evento nell’importante edizione del Ventennale.
Da sabato 5 a lunedì 7 novembre la tensostruttura collegata al Kurhaus accoglierà solo le “chicche” della produzione nazionale in fatto di olio, aceto, pasta, formaggi, salumi e naturalmente cioccolato…
Un vera strada maestra dei sapori italiani suddivisa quest’anno in tre grandi sezioni, Eccellenze – Tradizione & Innovazione – Territorio, per valorizzare al massimo le caratteristiche peculiari delle tante piccole aziende artigiane che sono approdate a Merano grazie all’eccellenza dei loro prodotti.
Pipilotti Rist a Milano
Dal 9 novembre al 18 dicembre 2011 la Fondazione Nicola Trussardi presenta Parasimpatico, a cura di Massimiliano Gioni, la prima grande mostra personale di Pipilotti Rist in un’istituzione italiana.
A fare da sfondo al nuovo progetto dell’artista svizzera è il Cinema Manzoni, per più di cinquant’anni una delle sale cinematografiche più importanti della città di Milano e chiusa al pubblico dal 2006.
giovedì 27 ottobre 2011
Fornara al Rosebud
Il 4-5-6 novembre il critico Bruno Fornara ritornerà al Rosebud per un'altra 3 giorni - Il corso di cinema si intitola Appena prima della parola FINE - L'ultima scena, ovvero: come e perchè i film finiscono come finiscono....
APPENA PRIMA DELLA PAROLA FINE
Lezioni di Bruno Fornara
VENERDÌ 4 NOVEMBRE
ore 20.30 . I lezione
SABATO 5 NOVEMBRE 
ore 15.30 . II lezione
DOMENICA 6 NOVEMBRE
ore 9.30 . III lezione
La fine di un film è il modo con cui il film dice addio al suo spettatore. Le luci si accendono, la storia è finita, il compito è stato svolto. Guardare un bel gruppo di finali di film può renderci spettatori più acuti e arguti. Mettere poi in relazione un finale con altre scene precedenti significa portare a galla il tessuto connettivo di un film. Significa scoprire quel lavoro di costruzione narrativa e di senso che è lo scopo di ogni messinscena (se il regista è un bravo regista e sa il fatto suo). Durante gli incontri, si prendono in esame film classici e film recenti, piccoli e grandi film, ognuno con il suo bel finale: sorprendente, calmo, inquietante, riconciliante, non riconciliato, disperso, ambiguo o univoco. Magnifico l'addio della Gertrud di Dreyer: ultimo film e ultimo finale di un grandissimo regista. Tipico dei film horror è il finale-non-finale (perché con il Male dovremo sempre fare i conti). E memorabile è, come l'inizio, il finale di Quarto potere di Orson Welles. E sono dolci e malinconici e consapevoli i finali del grande Ozu, fatti e rifatti di film in film. E quelli di Mizoguchi..., di Renoir..., di Antonioni..., di Rossellini, Capra, Leisen, Kitano, Chaplin, Lang... Tanti registi, tanti film, altrettanti finali.
Costo di una lezione 10 euro, tre lezioni 25 euro ( i possessori della tessera Amici e Sostenitori pagheranno 8 euro una lezione e 20 euro tre lezioni)
La fine di un film è il modo con cui il film dice addio al suo spettatore. Le luci si accendono, la storia è finita, il compito è stato svolto. Guardare un bel gruppo di finali di film può renderci spettatori più acuti e arguti. Mettere poi in relazione un finale con altre scene precedenti significa portare a galla il tessuto connettivo di un film. Significa scoprire quel lavoro di costruzione narrativa e di senso che è lo scopo di ogni messinscena (se il regista è un bravo regista e sa il fatto suo). Durante gli incontri, si prendono in esame film classici e film recenti, piccoli e grandi film, ognuno con il suo bel finale: sorprendente, calmo, inquietante, riconciliante, non riconciliato, disperso, ambiguo o univoco. Magnifico l'addio della Gertrud di Dreyer: ultimo film e ultimo finale di un grandissimo regista. Tipico dei film horror è il finale-non-finale (perché con il Male dovremo sempre fare i conti). E memorabile è, come l'inizio, il finale di Quarto potere di Orson Welles. E sono dolci e malinconici e consapevoli i finali del grande Ozu, fatti e rifatti di film in film. E quelli di Mizoguchi..., di Renoir..., di Antonioni..., di Rossellini, Capra, Leisen, Kitano, Chaplin, Lang... Tanti registi, tanti film, altrettanti finali.
Costo di una lezione 10 euro, tre lezioni 25 euro ( i possessori della tessera Amici e Sostenitori pagheranno 8 euro una lezione e 20 euro tre lezioni)
Lettera di Bergonzoni al Teatro Valle
"Ci obbligano a pensare che la cultura e lo spettacolo debbano essere evasione e non
pensiero, coscienza e creazione. Ci obbligano a credere che siano intrattenimento e
passatempo e non cultura, perché non vogliono solo chiudere i teatri ma le teste.
Le anime, le intelligenze. Vogliono chiuderci le idee a suon di mezzi di distrazioni di massa.
pensiero, coscienza e creazione. Ci obbligano a credere che siano intrattenimento e
passatempo e non cultura, perché non vogliono solo chiudere i teatri ma le teste.
Le anime, le intelligenze. Vogliono chiuderci le idee a suon di mezzi di distrazioni di massa.
La cultura dipende dalla coscienza, dall'arte dell'anima che porta alla metamorfosi, ai
cambiamenti.
Dobbiamo allevare le nostre teste, le nostre intelligenze a dire NO, a cambiare linguaggi, a cambiare codici, a far pensiero. Poi parliamo di politica, di amministrazioni, di manovre, di comuni, di province, di enti. Dopo. Se siamo arrivati a pensare che investimento è ciò che produce, quindi soprattutto denaro, è perché non sappiamo investire nell'arte del pensare, dell'inventare, ma siamo sepolti dall'imitare, parodiare, scherzare, fare il verso. Non dai versi, quelli dei poeti. Fare il verso. La satira la lascio a due tre grandissimi che la sanno fare. Per il resto iniziamo a spegnere l'inguardabile, l'orrendo, il solito, il poco. Cominciamo ad accendere i riflettori per riflettere, sotto le pensiline a pensare. Si chiamano pensiline perché non ci piove, dobbiamo pensare. Non è innocuo il vuoto, il niente, il pericoloso. E' pericoloso. E' pericoloso, non è innocuo. E' una forma di idiozia, abitua all'assuefazione, abitua ad accontentarsi, a riderci sopra e intanto ci mettono sotto. Cosa succede a forza di puppe, di secchioni, di cazzeggio, di parodie?" da Lettera al Valle di Alessandro Bergonzoni |
martedì 25 ottobre 2011
domenica 23 ottobre 2011
A Modena 4 lezioni sui rapporti fra arte musica rock e pop
Alla Galleria Civica di Modena riprende il corso di avviamento all’arte contemporanea aperto a tutti e rivolto, in particolare, a chi da sempre ritiene di avere una difficoltà, un problema di lettura o di comprensione – o addirittura un rifiuto totale – nei confronti degli esiti più recenti della ricerca artistica.
Le quattro lezioni autunnali saranno dedicate all’analisi dei fecondi rapporti instauratisi – a partire dalla seconda metà degli anni Cinquanta e senza alcuna soluzione di continuità – tra le arti visive e la musica Pop e Rock.
Si vedrà come il linguaggio dell’arte abbia attinto dall’universo della musica giovanile e viceversa, come la videoarte e il videoclip, la pittura e la grafica degli album musicali, la performance e il concerto abbiano più di un punto di contatto e, talvolta, addirittura gli stessi protagonisti.
Le lezioni, ospitate nella sala conferenze della Biblioteca Delfini, piano terra di Palazzo Santa Margherita, gentilmente concessa dalla Biblioteca, saranno tenute dal direttore della Galleria Civica di Modena Marco Pierini con il seguente calendario:
mercoledì 26 ottobre, ore 17.30-19.00
così vicine, così lontane
Le arti visive, la musica Pop e la cultura giovanile
mercoledì 9 novembre, ore 17.30-19.00
una banana firmata Andy Warhol
Le arti visive e la grafica applicata alla musica
mercoledì 16 novembre, ore 17.30-19.00
rock and roll animal
Il concerto come performance
mercoledì 23 novembre, ore 17.30-19.00
emotions in motion
Videoarte e videoclip
Le quattro lezioni autunnali saranno dedicate all’analisi dei fecondi rapporti instauratisi – a partire dalla seconda metà degli anni Cinquanta e senza alcuna soluzione di continuità – tra le arti visive e la musica Pop e Rock.
Si vedrà come il linguaggio dell’arte abbia attinto dall’universo della musica giovanile e viceversa, come la videoarte e il videoclip, la pittura e la grafica degli album musicali, la performance e il concerto abbiano più di un punto di contatto e, talvolta, addirittura gli stessi protagonisti.
Le lezioni, ospitate nella sala conferenze della Biblioteca Delfini, piano terra di Palazzo Santa Margherita, gentilmente concessa dalla Biblioteca, saranno tenute dal direttore della Galleria Civica di Modena Marco Pierini con il seguente calendario:
mercoledì 26 ottobre, ore 17.30-19.00
così vicine, così lontane
Le arti visive, la musica Pop e la cultura giovanile
mercoledì 9 novembre, ore 17.30-19.00
una banana firmata Andy Warhol
Le arti visive e la grafica applicata alla musica
mercoledì 16 novembre, ore 17.30-19.00
rock and roll animal
Il concerto come performance
mercoledì 23 novembre, ore 17.30-19.00
emotions in motion
Videoarte e videoclip
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